“Anatomia di uno scandalo” Sarah Vaughan Einaudi Editore Stile Libero

 

 

Sarah Vaughan, giornalista politica e giudiziaria, costruisce un legal thriller impeccabile.

Articola la narrazione dando spazio ai personaggi, riuscendo ad entrare nella loro anima.

Scova il punto debole di ognuno e da psicologa dei sentimenti compone una mappa affettiva che segue più itinerari.

Da “Anatomia di uno scandalo”, pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero e tradotto da Carla Palmieri, è stata tratta la serie tv disponibile su Netflix.

Londra è teatro di uno scandalo che coinvolge James Whitehouse, sottosegretario del Ministro.

Intoccabile, brillante, belloccio, sicuro di sè rappresenta la categoria degli invincibili.

Accusato di stupro da una sua segretaria vede crollare il castello di certezze.

Può sembrare strano ma non è lui il protagonista di questa incredibile vicenda.

A salire sul palco alternandosi sono le donne.

La moglie Sophie che non si è accorta del tradimento, convinta che il suo matrimonio sia indistruttibile.

Un amore nato all’università, sopravvissuto a piccoli scossoni, è segno di solidità sociale.

Assistiamo allo smarrimento, all’incredulità in un crescendo di sensazioni sempre meno governabili.

È come se la roccia costruita con fatica si stia sgretolando pezzo dopo pezzo.

Durante il processo avvocata dell’accusa è Kate.

Abbiamo modo di studiare la sua freddezza e quel frammento di debolezza che sa celare agli altri.

La amiamo fin da subito, attratti da una personalità così determinata, a volte cinica.

La giovane violentata potrebbe distogliere la nostra attenzione dal tema principale.

Se è vero che l’autrice riesce a restituirci l’umiliazione della vittima, ciò che si vuole sottolineare è l’arroganza del potere maschile.

Potere che non è solo sessuale, è più complesso perché coinvolge i perversi meccanismi che governano le stanze dei bottoni.

Con una mossa geniale la scrittrice riannoda i fili del passato e ci riporta indietro.

Eccoli i nostri personaggi, ragazzi e ragazze con quella spensierata euforia all’interno del College.

Ed è proprio tra i corridoi del sapere che succede l’irreparabile.

La storia dentro la storia ed una virata del romanzo.

Un altro stupro e la perdita dell’innocenza.

Finalmente comprendiamo cosa significa liberarsi dal senso di una colpa per essere stati violati, per aver creduto nella purezza.

inventarsi una nuova identità e ricominciare.

La vendetta potrebbe essere arma vincente ma esiste la deontologia professionale, esiste il rispetto della Legge.

È la coscienza a guidare i passi di tutti ma sarà facile far prevalere la ragione?

In un finale da capogiro l’ultimo messaggio da non dimenticare.

Non sempre si può insabbiare il peccato e se esplode come una tempesta è tempo di ritrovare pace.

Una scrittura visiva, mai moraleggiante.

Un testo che sa denunciare senza urlare.

Una prova letteraria strutturata come un viaggio nella psiche.

Bellissimo, leggetelo!