Agenda Letteraria del 3 marzo 2020

 

“L’ospedale gli pareva un aeroporto. Con decolli e atterraggi.

Nascita e morte, guarigioni e complicazioni, sorrisi e pianti. Una massa umana dolorante o sanata, piena di speranze o di illusioni.

E intorno a loro i camici bianchi che aveva cominciato ad apprezzare ogni giorno di più. Uomini e donne col viso stanco, bruschi, sempre di fretta, rughe e occhiaie.

Non avrebbe mai potuto fare il medico. Sapeva che sotto lo strato di cinismo, leggero come i camici che portavano, in fondo doveva esserci una sorta di amore. Altrimenti perché dedicare una vita a curare gli esseri umani?

Rimetterli in pista? Lui gli esseri umani li detestava, fatta salva qualche eccezione.

E non sopportava i lamenti e le ansie che gli altri gli scaricavano addosso come immondizia puzzolente.”

 

Antonio Manzini  “Ah l’amore l’amore”  Sellerio editore

“Topeka School” Ben Lerner Sellerio Editore

 

“Topeka School”, pubblicato da Sellerio Editore, va assaporato lentamente cercando di cogliere l’originalità del costrutto.

Il passaggio da un personaggio all’altro, in una asimmetria logica certamente studiata, esce dallo schema di una narrazione statica.

Il movimento del pensiero offre un quadro sorprendente delle capacità mentali dell’individuo.

Nell’interpretare le forme e i colori che ci celano dentro l’elaborazione di scelte e di connessioni interpersonali si regista un disegno sinaptico che sollecita l’intelligenza del lettore.

Ambientato del Midwest americano, il romanzo è un provocatorio atto di accusa ad una società che sta allentando i freni inibitori, rifugiandosi in una indolenza afasica.

Sembra che al centro del narrare ci sia una famiglia di terapeuti ma in realtà la macchina fotografica si sposta sugli anni novanta.

Nelle conflittualità, nei tradimenti, nell’incepparsi delle relazioni si estrinseca un malessere che i personaggi non riescono a vivere.

È uno stato di disagio che resta sulla soglia della coscienza, una presenza oscura che solo il giovane Adam riesce a cogliere.

Vede “il sublime ripetersi di uno schema sempre identico” e in questa replica è compressa la tragedia della contemporaneità.

L’arte oratoria diventa una gara che nel trastullo di un ritmo accelerato perde il calore della parola.

Parola che ha perso spessore e consistenza, è urlo, schiamazzo o peggio replica di arcaici riti violenti.

Capro espiatorio è Darren e la sua esperienza entra nello spazio della prevaricazione.

Ben Lerner sa di provocare e si diverte a inserire piccoli indizi per una lettura psicoanalitica.

Viene in mente il suo “Odiare la poesia” e nel cercare le similitudini letterarie si scopre che ancora una volta lo scrittore regala il bianco e il nero, l’ombra e la luce ma anche “fiochi scintillii di significato alternativo”.

Regala la speranza di un vuoto che finalmente si riempie di contenuti.

 

 

Agenda Letteraria del 24 marzo 2020

 

 

“Pareva che il suono delle parole prevalesse sul significato.

A un certo punto era come se stesse recitando rime senza senso. Tutti i suoi vocabolari entravano in collisione e si ricombinavano, il gergo da duri di Topeka, la parlata veloce del dibattito, la lingua che aveva preso in prestito da quei tedeschi deprimenti, i suoi poeti sperimentali, la tipica terminologia delle pene d’amore.

E qualcosa che si avvicinava al balbettio infantile, una regressione.”

Ben Lerner  “Topeka School”  Sellerio Editore

Agenda Letteraria del 20 marzo 2020

 

“Una condanna, la sua: sentirsi sempre costretta a dimostrare il proprio valore.

Eppure, la passione, l’orgoglio di essere sbirra, le appartenevano a pieno titolo.

E le permettevano di camminare a testa alta nei corridoi della Squadra Mobile dove era apprezzata per il carattere volitivo, l’acume e l’infaticabile disponibilità dimostrata in ogni occasione.

Quando però si ritrovava da sola nel suo appartamento-rifugio e i colori e i suoni del porticciolo le inducevano melanconia, tornava a essere la bambina sognante e un po’ timida della sua infanzia a Borgo Nuovo.

E riaffioravano le paure di una vita fatta di fatiche e di miseria.”

 

Gian Mauro Costa  “Mercato nero”  Sellerio Editore

Agenda Letteraria del 16 marzo 2020

 

“Col passare del tempo ho notato che non mi sentivo più speciale, e credo sia la cosa peggiore che possa capitare.

Cose del genere ti possono portare all’indifferenza, o a credere in dio, ad aggrapparti al primo ramo disponibile accontentandoti del tuo destino, finché alla fine diventa tutto più chiaro e capisci che di rado l’assoluta mancanza di diritti e di opportunità aiuta a combattere per conquistarli.”

 

Pajtim Statovci    “Le transizioni”  Sellerio Editore