“Il castello dalle mille botole” Marco Malvaldi Sellerio Editore

 

 

Marco Malvaldi ha la genialità di giocare con la struttura della favola classica.

In “Il castello dalle mille botole”, omaggio di Sellerio Editore, vengono rispettate tutte le regole.

“C’era una volta, in un paese lontano lontano, un signore che voleva stare tranquillo.”

Un incipit che introduce la distanza permettendo al lettore di osservare dall’esterno l’evoluzione degli eventi.

Il protagonista preferisce l’isolamento e costruisce all’interno del castello “una quantità incredibile di trappole.”

Viene spontaneo cercare una analogia con il presente e appaiono muri, recinti e il bisogno di proteggersi da nemici invisibili.

Cosa succede quando la solitudine diventa una stretta che stritola e opprime?

Perchè il nostro non eroe ha dimenticato le vie di uscita?

Chi potrà aiutarlo?

Dieci prodi cavalieri si offrono come volontari.

La scrittura nella fluidità immaginifica costruisce un crescendo di prove da superare.

Si entra in una dimensione da video game mentre il ritmo narrativo accelera.

La struttura del testo diventa labirintica, mostrando il doppio senso racchiuso in ogni scelta.

Azione e reazione sono i poli che ci spingono verso una lettura scientifica del testo.

“Ci si arriva solo ragionando”.

Interessante occasione di riflessione in un tempo in cui si preferisce delegare ad altri il pensare.

Un racconto che tiene sveglia la mente, diverte e fa riflettere.

Un assaggio dell’universo letterario di uno scrittore che sa manipolare il reale senza celare la verità.