“Sirley” Elisa Amoruso Fandango Libri

In ‘Sirley”, pubblicato da Fandango, Nina ha una voce calda, accogliente.

I suoi passi incerti di bambina si avviano verso il mondo degli adulti incomprensibile ed attraente.

Il nuovo quartiere con palazzi senza anima, l’odore intenso di un pulito forzato della scuola, il dialetto napoletano, “una lingua spezzata e musicale insieme”, l’ostilità dei compagni: sembra il racconto fluido e senza scosse di una ragazzina qualunque.

Ma tra le righe si coglie un silenzio rappreso, come un gorgo affettivo che blocca il respiro.

I litigi dei genitori, l’esuberanza del fratellino mostrano le crepe di una famiglia traballante, asfissiata dall’infantilismo del padre e dallo scontento perenne della madre.

La normalita di una periferia senza luce viene animata dalla presenza di Sirley, compagna di scuola.

È un raggio di sole, una finestra che apre infinite possibilità.

È la rabbia e la disobbedienza, il tumulto dell’adolescenza.

È la diversità del colore della pelle, il corpo di donna, il segreto di un passato in una terra straniera.

L’attrazione diventa una scintilla che arde.

Nello scorrere dei giorni, nelle piccole avventure le due piccole provano a sperimentare l’amicizia.

Due identità così diverse  teneramente unite da qualcosa che non comprendono.

Elisa Amoruso scrive una storia pacata riuscendo ad entrare nella mente e nel cuore dei personaggi.

Le parole scelte con cura mostrano un’affabulazione misurata.

Sa circoscrivere i luoghi, gli affetti, i sentimenti.

Invita a riflettere sul nostro ruolo di educatori non sempre attenti ai cambiamenti emotivi dei nostri giovani.

Fa intravedere muri invisibili che opprimono il desiderio, che infangano la purezza spontanea dell’infanzia.

Un testo che scuote e commuove ricordando che non bisogna smettere di parlare, ascoltare, abbracciare e sorridere.