“Stai zitta” Michela Murgia Einaudi Editore

“Una donna che parla in contraddittorio 《provoca》.

Il resto può passare, ma l’atto di esprimere opinioni diversive va sempre contestato.

Sei cantante e dici la tua sui migranti?

Continua a cantare e stai zitta.

Sei scrittrice e fai un commento su come il governo gestisce l’emergenza pandemica?

Scrivi i tuoi libri e per il resto stai zitta.

Fai l’attrice e rilasci una dichiarazione sulle scelte collettive per fermare il cambiamento climatico?

Eri molto molto meglio quando facevi i film e stavi zitta.”

Propongo un esperimento.

Iniziate a leggere “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più”, pubblicato da Einaudi Editore, in compagnia di un quadernino.

Ad a ogni capitolo segnate la frase che vi ha convinto e quella che rappresenta la realtà.

È importante liberarsi dai pregiudizi ed ascoltare.

“La donna che non vuole irritare l’uomo con cui si sta confrontando deve agognare di avere spesso torto o almeno di non avere sempre ragione.

Specialmente quando ha ragione.”

Una delle cause del silenzio è legata alla condiscendenza della donna?

Michela Murgia analizza con lucidità e una buona dose di umorismo l’assenza delle figure femminili nei ruoli di potere.

Dai giornali, alle televisioni, alla politica poca rappresentanza come se nessuna sia esperta.

La cosa più grave che questa assenza non viene percepita, è “la normalità”.

Non bastano le quote rosa?

Signori, ci dispiace, non cerchiamo una parità numerica ma vorremmo “una rappresentazione del pensiero.”

Viene negata l’identità sociale, la competenza, la creatività espressiva.

Nella sfera privata o si è mamme o si vive il peso di una colpa.

“Come in tutti i sistemi di potere coercitivi, il patriarcato non tollera il dissenso e ha metodi violenti per combatterlo.”

Se negli anni settanta si erano aperti nuovi orizzonti oggi si assiste ad una regressione sociale.

Certamente la politica sovranista e aggressiva ha le sue responsabilità insieme ad una mancanza di solidarietà tra donne.

E se provassimo a rifiutare i modelli che ci impongono?

Pronti a rileggere le vostre osservazioni?

Le parole della scrittrice vi hanno convinto e hanno rafforzato le vostre condivisione: il libro è stato illuminante.

Non vi siete sentiti coinvolti? Anche in questo caso la lettura è stata utile perché vi ha permesso di conoscere una visione alternativa alla vostra.

Per quanto mi riguarda mi sono sentita rappresentata, ho respirato un’aria di confronto e un approccio morale ed etico che mi appartengono.