“Ti starò sempre accanto” Miguel Rojo Guanda Editore

Ci sono scelte che ci fanno imboccare strade di non ritorno.

Si entra in una dimensione di profondo cambiamento dove non c’è più spazio per i dubbi.

Si attraversa la trincea del risentimento e della rabbia, si percorrono corridoi bui come automi.

È quello che succede al protagonista di “Ti starò sempre accanto”, pubblicato da Guanda.

Un padre, tradito e rifiutato dalla moglie, terrorizzato all’idea di perdere il legame con il suo bambino, decide di rapirlo.

La fuga dura cinque giorni ma l’orologio ha fermato le lancette diluendo il tempo in uno spazio infinito.

Dalla Spagna alla Francia in moto tra avventure che hanno il sapore della sconfitta.

Paesaggi abbandonati, alberghi disastrati ed una perenne pioggia, segno di una premonizione.

Miguel Rojo racconta la paternità con lo strazio di una inadeguatezza emotiva in un crescendo empatico con il personaggio.

Un uomo che non sa dimenticare l’affronto di un amore sfiorito, devastato da troppi demoni che si esprimono come incubi notturni, visioni oniriche ingigantite da sinistre apparizioni.

Bella la figura del ragazzino, consapevole di trovarsi in bilico all’interno di un conflitto affettivo che non gli appartiene.

Nel momento in cui “i sogni hanno oltrepassato il bordo del bicchiere e si sono sparsi sul pavimento sporco” tutto acquista il colore della tragedia e del dolore.

Il libro mette in luce le ombre delle separazioni, la solitudine che diventa dominante, l’incapacità di spezzare il silenzio e “la somma di errori senza apparente importanza che si vanno accumulando sul tetto di una relazione finchè fanno crollare l’intera casa.”