“Tutto quello che non ho imparato a scuola” Erling Kagge Einaudi Stile Libero

“La natura ha un suo linguaggio, un suo bagaglio di esperienze e una sua intelligenza.”

Non siamo più capaci di ascoltarne le voci, di sentirne le vibrazioni e “Tutto quello che non ho imparato a scuola”, pubblicato da Einaudi Stile Libero, ci riconcilia con l’ambiente, con noi stessi e con gli altri.

“Sentire sulla pelle il sole, la pioggia, il vento, il fango e l’acqua.”

Viene voglia di trovare entusiasmi nuovi, di non rinunciare ai sogni, di non perdere le occasioni che la vita ci propone.

Suddiviso in capitoli il testo è il compagno ideale per scalare le montagne metaforiche del vittimismo e della noia.

Ad accomparci è Erling Kagge. Zaino in spalla e forza di volontà. Si parte.

Preparatevi a sentire la vertigine dell’altezza prima di arrivare ad ammirare l’Everest, la sacralità del silenzio in Antartide, la percezione del gelo che penetra nel corpo.

Non aspettatevi un libro di viaggi anche se non mancheranno le avventure.

Rifletterete sul concetto di responsabilità, di destino, di ottimismo.

Imparerete ad accettare il fallimento, a non scegliere la via più facile.

Seguirete il  ragionamento filosofico di Kant, Pascal, Socrate e nelle frasi scelte dall’autore troverete tante risposte.

“Io credo che i sogni e la curiosità per il mondo che mi circonda siano ciò che dà un senso alla mia vita, ovunque mi trovi e qualunque sentiero io scelga di percorrere.”

Pagine che danno sollievo, offrono la certezza che si deve sempre cercare di scegliere liberamente.

 

Agenda Letteraria del 24 giugno 2020

 

“Piú mi allontano dalla natura e sono raggiungibile dal mondo moderno, piú divento irrequieto. E infelice.

Io non sono un uomo di scienza, ma in base alla mia esperienza posso dire che l’alienazione dalla natura «appiattisce il mondo» e quindi in noi si acuisce un senso di insicurezza, di solitudine e di depressione.

L’ambiente creato dall’uomo e le nuove tecnologie hanno innegabilmente tanti lati positivi, ma i nostri occhi, il naso, le orecchie, la lingua, la pelle, il cervello, le mani e i piedi non sono stati creati per imboccare la strada piú facile.

La Terra ha 4,54 miliardi di anni, quindi mi sembra arrogante da parte nostra non ascoltarla e fidarci ciecamente di ciò che ha scoperto l’uomo.”

“Tutto quello che non ho imparato a scuola”  Erling Kagge Einaudi Stile Libero