“Un lupo nella stanza” Amélie Cordonnier NNEditore

 

“La paura inconfessabile di non riuscire ad amare quel bambino, quel neonato dal colore indefinito, che non ha nulla, ma proprio nulla a che vedere con il figlio che avrebbe desiderato.”

La scoperta sconvolgente che il piccolo Alban è mulatto, una verità che sgomenta e tormenta.

“Un lupo nella stanza”, pubblicato da NNEditore e tradotto da Francesca Bononi, è la confessione senza veli di una donna che non sa accettare la verità.

Quella verità che le hanno negato e che le appartiene.

È stata adottata e quel colore è la macchia di un’identità incerta.

La scrittura è appassionata, frenetica, senza pause.

Il lettore deve fermarsi più volte, entrare nel circolo vizioso della narrazione.

Sentire i mutamenti di tonalità, il groviglio di sentimenti che si attorcigliano fino a provocare un senso di vertigine.

Come si può prendere le distanze dalla propria creatura, non accettarne l’esistenza?

Amélie Cordonnier mette in scena un dramma intimo, straziante che non prevede compagni di viaggio.

L’elaborazione mentale si fa serrata, le parole cercano di esprimere l’inesprimibile.

Bisogna seguire questa donna ferita, tornare al passato, al trauma dell’infanzia.

Comprenderne la paura e la vergogna.

Assistere ad una lenta inesorabile distruzione dell’identità materna.

“Sprofonda in un luogo senza parole.

La testa è un terreno abbandonato pieno di solchi dai quali cresce una paura incontrollabile.”

Il romanzo si sviluppa su un piano irrazionale che accelera portando a passaggi fondamentali.

Riannodare i fili della ragione, ritrovare il luogo e la voce del padre.

Tornare ad essere carne e sangue.

Il linguaggio sa essere lirico e straniante, la trama non segue una direzione lineare.

La mente si libera da ogni sovrastruttura e in questo spazio di assoluta sincerità il testo tocca le profonde corde del cuore.

Da assaporare lentamente seguendo il ritmo della purezza del pensiero.

Un finale che merita di essere approfondito e meditato per comprendere che le battaglie difficili si vincono insieme.