“Un ragazzo sulla soglia” Anne Tyler Guanda

“Viene da chiedersi cosa passi per la testa a uno come Micah Mortimer.

Vive solo, se ne sta per conto proprio, la sua routine è scolpita nells pietra.”

L’incipit di “Un ragazzo sulla soglia”, pubblicato da Guanda, rientra in un preciso canone narrativo.

Creare curiosità in poche righe, tratteggiare a matita una figura “normale”.

Una normalità senza sobbalzi, fatta di ripetizioni e di precise abitudini.

“Si sofferma mai a riflettere sulla sua vita?

Su quale sia il senso, o lo scopo?

Lo disturba pensare che probabilmente passerà i prossimi trenta o quarant’anni in questo modo?

Nessuno lo sa, e quasi certamente nessuno gliel’ha mai chiesto.”

Anne Tyler introduce un quesito che coinvolge direttamente il lettore, lo scuote e lo costringe ad entrare nella narrazione.

Nel protagonista rivede piccole manie, solitudini mai confessate e una distanza dai sentimenti.

Un voler restare a guardare la vita che scorre come un spettatore che non si aspetta niente da se stesso.

“Micah e Cass si frequentavano da circa tre anni, ed erano nella fase in cui le cose si erano più o meno assestate: erano stati raggiungi dei compromessi, le incompatibilità erano state accettate, le piccole stranezze venivano ignorate.

Si poteva dire che avevano elaborato un metodo.”

Ma un imprevisto si insinua nella scacchiera del perfezionismo.

L’ncontro con il giovane Brink, figlio di un amore giovanile scompaggina le carte.

L’autrice non cambia ritmo narrativo, mantiene una scrittura piana, senza evidenti sobbalzi.

Una tecnica che la contraddistingue e che fa intuire tra le righe stati d’animo e ripensamenti.

Un romanzo che ribalta le consuetudini della psicologia contemporanea, mostrando un percorso di consapevolezza lento, fluido e senza lacerazioni interiori.

Una interessante lezione che arriva come un sommesso suggerimento.

Non esistono vite perfette, relazioni immacolate, pensieri netti.

Si prova ad accettare l’infinita gamma di colori delle nostre emozioni e si va avanti, un passetto alla volta.

 

Agenda Letteraria 2 agosto 2020

 

 

“Si sofferma mai a riflettere sulla sua vita?

Su quale sia il senso, o lo scopo?

Lo disturba pensare che probabilmente passerà i prossimi trenta o quarant’anni in questo modo?

Nessuno lo sa, e quasi certamente nessuno gliel’ha mai chiesto.”

 

“Un ragazzo sulla soglia” Anne Tyler Guanda