“Ti basta l’Atlantico?” Virginia Woolf Lytton Strachey Nottetempo Edizioni

 

Curato da Chiara Valerio e Alessandro Giammei, “Ti basta l’Atlantico?” è un prezioso compagno di avventura.

Pubblicato da Nottetempo Edizioni non è solo il carteggio tra Virginia Woolf e Lytton Strachey.

È una originale critica letteraria senza censure, il brioso scambio di opinioni tra due amici.

“Woolf e Strachey scrivono rappresentandosi, dapprima per una forma di reciproca seduzione, poi, a mano a mano che ci si addentra nella lettura, a mano a mano che la giovinezza cede il passo alla maturità, a mano a mano che cominciano a pubblicare libri – Lytton con immediato successo -, a diventare recensori per riviste e quotidiani prestigiosi, (entrambi, Woolf di più) e saggisti apprezzati (entrambi, Strachey di più), a mano a mano che si innamorano e si perdono, quella seduzione – quell’esercizio di cura e attenzione – muta nella consapevolezza di fare e diventare la storia della letteratura in lingua inglese.”

Nella meravigliosa introduzione Chiara Valerio ci aiuta a trovare il giusto ritmo nell’interpretazione del testo.

Bisogna lasciarsi andare, sfidare il tempo e lo spazio, ascoltare le due voci nella certezza di vivere una grande avventura.

Respirare il rapporto di stima reciproca, cogliere in ogni frase il respiro eterno della Cultura.

“Avevo iniziato a dubitare della mia identità, e immaginavo di essere quasi un gabbiano, e di notte sognavo profonde pozze blu, piene di anguille.”

Stili diversi che proprio nella asincrona dei registri narrativi creano una gradazione di percezioni.

Nella scrittura impeccabile di entrambi c’è l’armoniosa sintonia di due anime che cercano la perfezione.

Non uno sterile esercizio di autocompiacimento ma il costante confronto.

Ed ogni libro letto è occasione di riflessione, studio lessicale e formale.

Non mancano i commenti sagaci, le confidenze intime, le difficoltà quotidiane.

Ogni pagina è scoperta dello stretto rapporto tra scrittura e vita, tra esperienza esistenziale e comunicazione.

“Le cose che contano non si possono dire”

Fidatevi, non perdetevi questa opera raffinata, specchio non solo del passato ma anche del presente.

Agenda Letteraria 15 gennaio 2020

“La mia speranza è di avere ormai imparato abbastanza il mio mestiere da procurare ogni sorta di piacere al lettore.

Comunque dovrò ancora annaspare e sperimentare, ma questo pomeriggio ho avuto un lampo di luce.

E veramente, dalla felicità con la quale sto sviluppando il romanzo non scritto, penso che da quella parte vi sia un sentiero per me.”

Virginia Woolf  “Diario di una scrittrice minimum fax