“Vita segreta delle emozioni” Ilaria Gaspari Einaudi Editore

“Provare a conoscerle, le nostre emozioni, e quelle degli altri.

Pure quelle tristi: per evitare che ci imprigionino e ci ricattino.

Tanto vale provarci, a uscire da uno stato di analfabetismo emotivo che genera incomprensione e qualche volta, addirittura, violenza.”

Ilaria Gaspari ci svela la “Vita segreta delle emozioni” attraverso un testo che, partendo dalle sue esperienze personali, aiuta a conoscerci in profondità.

Pubblicato da Einaudi Editore il libro è compagno perfetto in questi anni di grande fragilità.

Diviso in capitoli si sofferma su ogni tematica con competenza linguistica e filosofica.

Sia in greco che in latino il fonema denotava “passività dell’anima”, creando un pregiudizio semantico.

Soltanto nell’Ottocento la parola assume il suo vero significato e unisce l’esperienza del corpo e della mente.

L’autrice riesce a trovare connessioni forti con chi nei secoli ha riflettuto su se stesso.

“Il segreto più magnifico dell’Umanesimo: per quanto diversi, e distanti, per ragioni di storia, di cultura, di vita, il fatto di esseri umani ci permette di parlarci da lontananza di secoli, di essere contemporanei anche se separati dagli abissi del tempo.”

La magia di una scrittura non didascalica ma interconnessa alle varie forme della cultura.

Dalle arti, alla musica, alla poesia emergono le radici profonde che ci tengono in vita.

La nostalgia di Ulisse nel quinto libro dell’Odissea può essere paragonato alla certezza che “il passato è una Terra straniera”.

Una sensazione struggente, di perdita di un pezzo del passato.

Comprendere la differenza tra rimpianto e rimorso ci permette di far scattare il lucchetto dello scrigno segreto dove abbiamo nascosto “le scelte che non abbiamo avuto il coraggio di fare e rimpiangiamo.”

Riusciamo a provare la compassione descritta da Leopardi nello Zibaldone?

Che rapporto abbiamo con l’ansia? È nemica o compagna da comprendere?

Bellissima la descrizione dell’antipatia come “un istinto, un richiamo alla fuga.”

Pagine educative che ci costringono ad interrogarci, ad accettare alcune intentemperanze e a correggere comportamenti errati.

Ira molesta o funesta, invidia e gelosia: tra citazioni letterarie ci muoviamo con una consapevolezza nuova.

Resta nel cuore la certezza che c’è ancora spazio per la meraviglia e per la felicità.

“Non deve esserci, nella felicità, ripiegamento su se stessi, imbarazzo, né vergogna: ma quella forza espansiva che ti porta ad avere una gran fame di vita, una smania di esistere che ti colpisce quando meno te lo aspetti.

Grata ad Ilaria Gaspari perchè mi ha fatto sentire meno sperduta, agitata, frammentata.