“X” Valentina Mira Fandango

“È di tabù che si parla.

E della difficoltà di romperli.

Della necessità di farlo, e di farlo ora.

Prima che siano loro a rompere noi.”

“X”, pubblicato da Fandango, è storia di una violenza subita.

Lucida, drammatica, feroce.

Voce di una giovane donna che ne rappresenta altre, troppe, silenziose vittime.

Terribile testimonianza dell’atto violento quando è impossibile e inutile reagire.

Quando l’altro diventa il mostro raccontato dalle favole infantili.

Un lui che usurpa, ruba la purezza, frantuma il corpo e lo spirito.

“Quando finisce neanche me ne accorgo.

Sono in un altro posto.

Sono fuori, nel traffico romano che non si ferma mai, neanche durante l’incubo di una notte di mezza estate.”

Uscire dal proprio corpo per non sentire umiliazione e vergogna.

Sentirsi colpevole perché così vuole una società che non perdona, giudica, offende.

Essere in una bolla dove gli altri restano fuori e le parole, i gesti non servono più.

Sono pietre che opprimono e confondono.

La solitudine diventa uno status, una necessità.

E la madre, il padre sono fantocci nel teatro di una ridicola normalità.

“E il nulla è difficile e forse noioso da spiegare – anche se, come dice una bella canzone punk, abbiamo lacrime più vere di una storia che si racconta bene.

Questa è la mia storia brutta raccontata male: i postumi del mio stupro, eccoli qui.”

E il fratello, quasi gemello, che sceglie la fuga, simboleggia la paura di chi non vuole essere infettato e coinvolto.

Valentina Mira analizza i fatti con estrema lucidità e sensibilità.

Usa una lingua cangiante, composta da tonalità differenti.

Trasforma l’abuso in macchina infernale che può travolgere tutti.

Non chiede pietà per la sua protagonista, ma l’ascolto.

Invita a non giudicare, ad accogliere ed abbracciare, ad essere madri fino in fondo.

Sa che denunciare è difficile ma è un primo passo per liberarsi da fantasmi che erodono l’anima.

Da leggere con rispetto e con amore.

Da regalare a compagni, amici, mariti e forse cambieranno le coscienze, si annulleranno comportamenti che offendono il genere femminile.

Un’utopia?

Mi piace raccogliere il sogno della scrittrice e farlo mio.

La parola è salvezza e luce.