Agenda Letteraria del 15 aprile 2020

 

 

“Lo zio si avvicinò a Lingling. Poi fece per abbracciarla. Ma prima di stringerla a sé, le prese la mano.

La abbracciò con tutta la sua forza, come se avesse ritrovato un agnellino da tanto tempo smarrito, come per paura che lei potesse ricredersi e scappare via di nuovo.

Anche lei gli cinse la vita con un braccio e si appoggiò leggera contro il suo petto.

Stava quasi per albeggiare e con l’alba sarebbe tornata la luce di un nuovo giorno. A quell’ora, nella quiete della pianura, pareva quasi di udire il respiro della notte.

A quell’ora, la neve ammonticchiata sulla terra fredda e umida gelava e si induriva con uno scricchiolio appena percepibile: era il rumore di innumerevoli granellini di ghiaccio che fluttuavano nell’aria e andavano a urtare debolmente contro il muro dell’edificio, cadevano e si posavano crepitando lievemente su mio zio, su Lingling e sul terreno intorno a loro.

 

Yan Lianke  “Il sogno del Villaggio dei Ding”  Nottetempo