“Un altro presente” Yanis Varoufakis La Nave di Teseo

 

“Sei una rotella nell’ingranaggio di un processo produttivo che dipende da quello che fai e che pensi, impedendoti al tempo stesso di essere altro che il suo prodotto.

Significa la fine della sovranità individuale, la conversione di tutto il valore esperienziale in valore di scambio, la disfatta definitiva dell’autonomia.”

Yanis Varoufakis oltre ad essere un economista è stato ministro delle Finanze in Grecia e conosce bene le dinamiche e gli intrallazzi della politica economica internazionale.

Mette a disposizione la sua competenza in un romanzo strepitoso e certamente innovativo.

“”Un altro presente”, pubblicato da La Nave di Teseo e tradotto da Andrea Silvestri, si compone di strategie distopiche pur non perdendo di vista la realtà.

Due gli itinerari narrativi: il primo ambientato nel futuro e l’altro collocato nel nostro presente.

All’autore interessa far riflettere, scuotere le coscienze, invitare a non rimanere incastrati in un ingranaggio micidiale.

I suoi personaggi lottano contro il sistema non solo con il dissenso.

Sanno che per sconfiggere il nemico devono anticipare le sue mosse.

Ed ecco che viene ideata una modalità per entrare in un universo parallelo, dove finalmente viene sconfitto il capitalismo.

Il lettore viene risucchiato in una spirale di trovate futuriste costruite con intelligenza.

Perde il senso del tempo, si diverte ad osservare e ad essere protagonista di un mondo al contrario dove vige la giustizia sociale.

Dove bisogna trovare l’unità con l’altro proprio Io.

Man mano che si va avanti nella trama molto avvincente ci si accorge che i pilastri che reggono la struttura narrativa non sono fantascientifici.

Nascono e sono ideati seguendo un serio criterio scientifico, mostrano le falle di una società che ha un unico dio: il denaro.

Esiste una alternativa?

È questa la grandiosa potenza del testo: mostrarci nuove strategie che certamente non svelerò.

Un libro educativo, la testimonianza di chi crede in un futuro solidale.

Splendida la figura di Iris, marxista, femminista, ribelle.

Da tenere a mente e non dimenticare il suo motto.

“Una buona causa non può mai essere una causa persa.”